Restauro di recupero e conservazione mobili antichi e d’epoca

Trattamenti di ripristino e conservazione mobili, complementi d’arredo e oggetti in legno

Restauri d’Arte Technopera, artigiano specializzatto nel restauro di mobili antichi, opera in provincia di Venezia, e Treviso

img2 Molto spesso ci troviamo in presenza di antichi mobili in condizioni pessime dovute ad una cattiva conservazione ed una scarsa se non totale assenza di manutenzione.Comò che a volte per ben oltre un centinaio di anni hanno visto scorrere i loro cassetti, armadi che hanno aperto le loro ante migliaia di volte, comodini e letti i quali, ogni notte ed ogni nuovo giorno hanno visto assopirsi e svegliarsi i loro proprietari per decine e decine di anni, tavoli che hanno ospitato persone al banchetto e vetrine che hanno custodito per lunghissimo tempo gioie e piccoli ricordi di un tempo.
Lo scorrere del tempo e l’usura determinano ad un certo punto la necessità del restauro, specialmente se ciò riguarda pezzi antichi di elevato valore ma anche se riguarda semplicemente il comò della nonna al quale siamo affezionati e dal quale non ci separeremmo mai.
Un restauro ben eseguito regala ad ogni pezzo una nuova vita e a noi il piacere di riscoprirlo com’era alle sue origini.
OSSERVAZIONE DEL MOBILE Il primo passo verso un’operazione di restauro correttamente eseguita è l’osservazione del mobile in oggetto e la sua collocazione storica, stabilendo se siamo davanti ad un pezzo originale o ad un falso, riconoscendo il tipo di legno con il quale è stato realizzato, il tipo di lavorazione lignea, la presenza o meno di intarsi vari o intagli, la presenza di metalli o materiali pregiati usati per il decoro o per maniglie etc.
Trattamento antitarlo ed eventuali ripristini La seconda fase consiste nella eventuale necessità del trattamento antitarlo qualora ci trovassimo in presenza di mobili infestati, per mezzo di antitarlo liquido e camera a gas. La fase successiva è rappresentata dal ripristino di eventuali parti mancanti o danneggiate quali intarsi ed intagli o altre parti della struttura stessa che possono risultare da sostituire o perlomeno da incollare con colle viniliche o colle naturali.
Analisi delle superfici Successivamente a questo si dovranno analizzare le condizioni delle superfici originariamente trattate a gomma lacca o a cera per stabilire il metodo di intervento più adatto per il loro ripristino attraverso la lucidatura a tampone o a cera; quindi stabilire se è necessaria una sverniciatura totale o parziale delle superfici oppure una più delicata pulitura per mezzo di altri tipi di solventi per non intaccarne la patina.
Stuccatura e levigatura Il passo successivo è rappresentato dalla stuccatura in due o più fasi seguita dalla levigatura tramite carteggiatura per far sì che le superfici risultino perfette e senza difetti che possano in seguito evidenziarsi dopo la prima mano di gommalacca a pennello.
Preparazione alla lucidatura Il sesto passaggio consiste nel trattare le superfici con la gommalacca, dapprima a pennello in due fasi con levigatura tra una mano e l’altra, per poi procedere alla vera lucidatura a tampone lunga e laboriosa. In caso di lucidatura a cera si procede sostituendo alla gommalacca a tampone la cera vergine d’api sciolta con trementina e carnauba, la quale successivamente verrà lucidata a mano.
Lucidatura vera e propria Infine ultimo e decisivo passo è la lucidatura a gommalacca a tampone a mano, processo attraverso il quale dopo numerose ore di lavorazione succedute in più fasi, si ottiene la classica patina di lucido che caratterizza il mobile antico. In caso di lucidatura a cera, come già detto, andremo a sostituire alla gommalacca nella fase di lucidatura a pomacciolo la cera d’api, la quale successivamente, dopo alcuni giorni dalla sua estensione, andrà lucidata a mano con un panno di lana

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